Ogni anno il Geopost E-shopper Barometer fotografa lo stato dell’eCommerce in Europa, analizzando comportamenti, preferenze e aspettative dei consumatori digitali. L’edizione 2025 conferma la crescita del commercio online e mette in evidenza alcuni trend che stanno cambiando il modo in cui i clienti scoprono, acquistano e ricevono i prodotti.
Vediamo i dati principali e cosa significano per chi gestisce un eCommerce in Italia.
1. La crescita degli e-shoppers non si ferma
Il numero di acquirenti online in Europa è passato dal 76% al 77% della popolazione, con i regular e-shoppers – acquirenti tra 18 e 70 anni che hanno acquistato almeno un prodotto al mese online – che salgono dal 48% al 52%.
Un ruolo decisivo lo giocano gli Aficionados, il cluster di clienti più attivi: in media effettuano 7,2 acquisti al mese, coprono oltre 9 categorie di prodotto e il 64% compra anche grocery online.
Per i merchant: questo segmento è quello più ricettivo alle strategie di personalizzazione, loyalty e cross-selling. Intercettarli con offerte dinamiche e comunicazioni mirate significa lavorare con la parte più profittevole del mercato.
2. Locker e punti di ritiro: la consegna si sposta “fuori casa”
La consegna a domicilio resta la prima scelta, ma cresce fortemente l’out-of-home (OOH).
In particolare, i locker sono passati dal 23% al 27% e diventano la seconda opzione più scelta. Per questo è fondamentale avere uno strumento come Seken PUDO, il plug-in Magento per i punti di ritiro.
Allo stesso tempo, il 76% degli e-shoppers dichiara di voler conoscere in anticipo quale corriere gestirà la spedizione (contro il 71% del 2023).
Per i merchant: offrire opzioni flessibili di consegna – locker, pick-up point, ritiro in negozio – non è più un “plus”, ma una richiesta esplicita dei clienti. Integrare queste scelte nell’esperienza d’acquisto migliora il tasso di conversione e riduce i resi.
3. Gen Z: la generazione che alza l’asticella
La Generazione Z si conferma protagonista dello shopping digitale: in media 60,9 acquisti all’anno. È un pubblico sempre connesso, curioso di novità e attento alle community online. Le loro aspettative?
- Tracking in tempo reale della consegna,
- Slot orari brevi (anche di un’ora),
- Esperienze fluide e integrate tra mobile, social e checkout.
Per i merchant: la Gen Z è un laboratorio di innovazione. Curare UX e comunicazione, introdurre gamification e meccaniche social nei percorsi di acquisto significa conquistare la fascia di consumatori che più influenzerà l’eCommerce nei prossimi anni.
4. Second-hand e C2C diventano mainstream
Il mercato del second-hand e delle piattaforme C2C – consumer to consumer – non è più un fenomeno marginale:
- Il 72% degli e-shoppers europei ha comprato o venduto prodotti di seconda mano.
- Il 48% lo fa almeno una volta al mese.
- Le motivazioni principali sono prezzo e sostenibilità
Per i merchant: aprirsi al second-hand significa intercettare nuove sensibilità, soprattutto legate all’economia circolare. Includere sezioni “pre-loved” o programmi di riacquisto è un modo concreto per fidelizzare e attrarre clienti attenti all’ambiente.
5. Social commerce: dai like alla conversione
I social non sono più solo un canale di ispirazione, ma diventano veri e propri luoghi di acquisto.
Il report segnala conversioni fino al 41% direttamente da piattaforme come TikTok e Instagram. Tra i Gen Z, addirittura il 61% compra direttamente dai social.
Per i merchant: investire in video-commerce, contenuti interattivi e funnel diretti dal social al checkout è ormai imprescindibile. Chi saprà integrare al meglio social e-commerce ridurrà la distanza tra scoperta e acquisto.
Conclusioni
Il quadro che emerge dall’E-shopper Barometer 2025 è chiaro: l’eCommerce europeo si muove verso più opzioni di consegna, maggiore attenzione alla sostenibilità e una forte integrazione con il mondo social.
Per i retailer italiani, la sfida è duplice: intercettare i trend emergenti e allo stesso tempo tradurre i dati in strategie concrete.
In Seken AI crediamo che l’analisi dei comportamenti e delle preferenze dei clienti sia la chiave per progettare esperienze personalizzate e competitive. Dai locker alla Gen Z, dal second-hand al social commerce: i dati ci mostrano la direzione. Sta a noi trasformarli in valore per i clienti e in crescita per i brand.

