Illustrazione di persone che interagiscono con chatbot su dispositivi digitali, che simboleggiano la comunicazione online, l'intelligenza artificiale e l'Accessibilità Digitale ed e-Commerce: Guida alla Conformità con la Direttiva Europea 2019/882.

Browser AI: la nuova frontiera del web nel 2025?

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale ha trasformato il nostro modo di lavorare, comunicare e fare acquisti. Dopo chatbot, assistenti virtuali e motori di ricerca conversazionali, è arrivato il turno dei browser AI: veri e propri strumenti di navigazione che integrano modelli linguistici avanzati per offrire un’esperienza di ricerca e utilizzo del web più fluida, personalizzata e predittiva.

Nel 2025 i protagonisti sono principalmente due: Comet di Perplexity, un browser AI nato per sfidare Google, e la nuova modalità Shop with AI Mode integrata direttamente nella ricerca Google, non ancora attiva in Italia al momento. A questi si affiancano anche altri progetti e sperimentazioni, che dimostrano come il futuro della navigazione sarà sempre più legato all’AI.

Perplexity Comet: un browser AI come assistente personale

Perplexity, startup americana già nota per il suo motore di ricerca conversazionale, ha lanciato nel 2025 Comet, un browser AI che si propone come alternativa ai giganti del settore. Basato su tecnologia Chromium, Comet non è soltanto un browser per aprire siti web, ma un vero assistente personale integrato.

Funzionalità principali

  • Sidebar intelligente: un assistente AI sempre disponibile capace di rispondere a domande, riassumere contenuti, proporre approfondimenti e suggerire link rilevanti. 
  • Memoria contestuale: a differenza dei browser tradizionali, Comet mantiene il filo logico tra tab e sessioni, permettendo di avere una navigazione coerente. 
  • Gestione attività: oltre a cercare sul web, può supportare l’utente nel gestire email, calendario e attività quotidiane. 
  • Compatibilità: importa segnalibri, estensioni e dati dai browser tradizionali, semplificando la migrazione. 

Prezzo e accessibilità

Comet è inizialmente disponibile soltanto per utenti che sottoscrivono il piano Perplexity Max, con un costo elevato (200 € al mese). Una scelta che rende il prodotto di nicchia, almeno nella sua fase iniziale. Parallelamente, Perplexity ha lanciato anche Comet Plus, un servizio da 5 dollari al mese che condivide parte dei ricavi con gli editori, nel tentativo di bilanciare l’impatto dell’AI sulle fonti di informazione.

Sicurezza e privacy

Un tema cruciale è la sicurezza. Audit indipendenti hanno evidenziato vulnerabilità importanti: dal rischio di phishing e iniezione di comandi malevoli fino alle cosiddette “prompt injection”. Questi aspetti hanno sollevato dubbi sulla solidità del progetto, nonostante la presenza di modalità più restrittive per la gestione locale dei dati.

Posizionamento nel mercato

Comet si propone come sfida diretta a Google e agli altri big, ma al momento resta un prodotto per early adopter: innovativo e potente, ma con costi elevati, rischi da mitigare e un ecosistema ancora acerbo.

Google Shop with AI Mode: lo shopping diventa conversazionale

Se Perplexity punta a cambiare radicalmente il concetto di browser, Google risponde portando l’AI direttamente dentro il suo servizio più usato: la ricerca. Con l’arrivo di AI Mode e della modalità dedicata allo shopping, Shop with AI Mode, Google ridefinisce il modo in cui gli utenti cercano e acquistano online.

Cos’è AI Mode

Lanciata nel 2025, AI Mode è una modalità sperimentale di ricerca basata sul modello Gemini 2.0, disponibile inizialmente negli Stati Uniti. Offre la possibilità di interagire con i risultati come in una conversazione, con ragionamenti avanzati e supporto multimediale.

Shop with AI Mode

La novità più interessante per il mondo eCommerce è la modalità dedicata agli acquisti:

  • Esperienza end-to-end: dall’esplorazione di prodotti alla comparazione dei prezzi, fino al pagamento diretto con Google Pay. 
  • Virtual try-on: l’utente può provare virtualmente abiti o accessori usando la propria foto. 
  • Generazione di immagini: a breve sarà possibile descrivere a parole un vestito o un oggetto e vedere immagini generate dall’AI per ispirarsi. 
  • Catalogo immenso: oltre 50 miliardi di articoli costantemente aggiornati, con query suddivise in sottotemi per fornire risposte più mirate.

Impatti per i brand ed eCommerce

Per le aziende significa una nuova sfida: per emergere in un contesto dominato dall’AI è fondamentale avere feed di prodotto accurati, immagini di qualità e schede dettagliate. Chi saprà adattarsi potrà beneficiare di maggiore visibilità e di un’esperienza utente altamente coinvolgente. 

Sarà inoltre fondamentale “coccolare” gli utenti e offrire un eCommerce sempre più user friendly e personalizzato in modo che le persone continuino a navigare il nostro sito per trovare prodotti adatti a loro e non scelgano l’uso dei browser AI.

Altri progetti e il ruolo di ChatGPT

Oltre a Perplexity e Google, altri attori stanno esplorando il terreno dei browser AI. Microsoft Edge e Opera hanno già integrato assistenti AI all’interno dei loro browser, anche se non ancora con la profondità di Comet.

E poi c’è OpenAI: nonostante non esista per ora un browser marchiato ChatGPT, il modello è già usato come motore di navigazione assistita in diversi contesti. 

ChatGPT può effettuare ricerche in tempo reale, ma non interagisce con i siti come un browser completo. È però facile immaginare che in futuro anche OpenAI possa presentare un proprio strumento di browsing AI.

Conclusioni

Il 2025 segna un passaggio chiave: la navigazione web non è più soltanto aprire pagine e cliccare link, ma diventa un’esperienza guidata, contestuale e predittiva grazie all’AI.

Quando sarà davvero accessibile a tutti? questo non lo sappiamo, ma prepariamoci al cambiamento e investiamo sul nostro eCommerce per essere pronti.

Per aziende e retailer, la sfida sarà adattarsi rapidamente: ottimizzare i propri contenuti, garantire feed di prodotto precisi e sfruttare al massimo le nuove opportunità. Per gli utenti, invece, significa entrare in una nuova era della navigazione, dove il confine tra ricerca, interazione e acquisto diventa sempre più sottile.

Torna in alto